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Nosetta Lago di Como: borse made in Italy fatte per restare


Nosetta Lago di Como: borse made in Italy fatte per restare Immagine

Nosetta, borse fatte a Como per restare. Un marchio che nasce da un luogo

Nosetta prende il nome da una località affacciata sul Lago di Como, lungo la strada verso Bellagio. Un luogo caratterizzato dalla presenza di una villa ottocentesca, un bosco di noci e una piccola cappella storica. È da questa atmosfera, prima ancora che da un prodotto, che prende forma l’identità del marchio fondato da Marco Porcellana.

Nosetta è un progetto dedicato a borse e accessori prodotti interamente in Italia, attraverso una filiera che unisce la tradizione tessile comasca alla lavorazione della pelle toscana. Tessuti realizzati nelle tessiture del territorio di Como e pellami conciati al vegetale in Toscana diventano così parte di una collezione che punta sulla durata, sulla qualità dei materiali e su un rapporto diverso con il concetto di moda.

Il negozio del brand si trova nel centro storico di Como, in via Vitani 19, a pochi passi dal Duomo. È qui che il racconto di Nosetta incontra direttamente il pubblico, attraverso borse, tessuti e materiali che raccontano un legame molto concreto con il territorio.

Dalla borsa da mercato alle collezioni Nosetta

Il primo oggetto realizzato da Nosetta è stato una rilettura della borsa da mercato: una tote leggera in tessuto, arricchita da finiture in pelle.

Da questa prima intuizione si è sviluppata una collezione nella quale i modelli portano i nomi delle ville e dei luoghi del Lago di Como. Tra le proposte figurano la tote Carlia, la crossbody Margherita-L, la clutch Gallia e la hobo Olmo.

La scelta dei nomi contribuisce a rafforzare il rapporto tra prodotto e territorio. Le borse non vengono quindi concepite come oggetti slegati dal luogo nel quale il marchio è nato, ma come elementi di un racconto che parte dal lago e dalla sua storia.

Per Nosetta il territorio non è soltanto un elemento estetico. È soprattutto una rete di competenze produttive, artigianali e manifatturiere che continua a rappresentare una parte importante dell’identità del progetto.

Como e la tradizione tessile

Il rapporto con Como è particolarmente significativo perché la città e il suo territorio hanno una lunga tradizione nella produzione di seta e tessuti destinati alla moda.

Nosetta lavora a pochi chilometri dalle tessiture che forniscono i materiali utilizzati per le proprie borse. Jacquard, twill, denim, tweed di cotone, lino e velluto entrano così nelle collezioni, mantenendo un legame diretto con la cultura tessile locale.

Per Porcellana, una filiera corta significa soprattutto poter conoscere le persone e le aziende coinvolte nella produzione e avere la possibilità di vedere direttamente dove e come viene realizzato ciò che poi diventerà parte di una borsa.

Questa vicinanza è anche uno strumento di controllo e di consapevolezza. Conoscere chi realizza un determinato materiale permette di seguire più da vicino il processo produttivo e di intervenire rapidamente quando qualcosa deve essere modificato o migliorato.

Il tessuto come punto di partenza

Uno degli elementi distintivi dell’approccio di Nosetta è il fatto che il processo creativo parta dal tessuto.

Prima viene il materiale e soltanto successivamente arriva il modello. Una logica che porta il marchio a identificare le proprie borse anche attraverso il tessuto utilizzato, come nel caso di una Carlia in canvas di cotone nero.

Questa impostazione permette di valorizzare il materiale non come semplice componente della borsa, ma come elemento centrale del progetto.

Una collaborazione particolarmente significativa è quella con Clerici Tessuto, attraverso il cui archivio storico Nosetta può recuperare disegni del passato e riportarli in produzione attraverso nuove tessiture.

Il rapporto tra archivio e contemporaneità diventa così uno degli strumenti attraverso i quali il marchio cerca di costruire prodotti che abbiano un legame con la storia tessile del territorio senza limitarsi a riprodurla.

Il progetto “Confine”

Il rapporto tra tessuto, territorio e prodotto è stato al centro anche di “Confine”, un’installazione realizzata in occasione del Lake Como Design Festival.

In quell’occasione il negozio Nosetta è stato trasformato in uno spazio capace di raccontare il percorso che conduce dal tessuto alla borsa finita.

Il progetto seguiva idealmente un materiale proveniente dall’archivio di Clerici Tessuto fino alla sua trasformazione in un accessorio. Un passaggio che rendeva visibile una parte del processo produttivo normalmente nascosta al consumatore.

Particolarmente significativo è stato anche il coinvolgimento del pubblico nella scelta del tessuto protagonista dell’installazione. Attraverso una votazione è stato selezionato un jacquard caratterizzato da tonalità del castagno, dell’ocra e del cuoio.

Un modo per rendere il pubblico parte del processo creativo e, allo stesso tempo, mostrare come dietro una borsa finita esista una lunga storia fatta di materiali, disegni, lavorazioni e persone.

Qualità, non quantità

Il concetto di “qualità, non quantità” rappresenta uno dei principi centrali di Nosetta.

Il marchio non segue il tradizionale calendario delle collezioni stagionali. I modelli rimangono nel tempo, mentre a cambiare possono essere i tessuti e le interpretazioni.

L’obiettivo è superare la logica secondo cui un prodotto diventa rapidamente superato soltanto perché appartiene a una stagione precedente. Una borsa acquistata oggi, nella filosofia Nosetta, deve poter essere utilizzata anche tra anni senza perdere il proprio significato.

La produzione avviene inoltre attraverso piccole serie e alcune edizioni vengono realizzate esclusivamente su prenotazione.

È il caso, ad esempio, delle borse in velluto jacquard della serie “Drawing XVI (b)”, ispirata a un disegno di Anni Albers del 1974. L’edizione comprende un numero limitato di pezzi per modello, tra Gallia-LS e Olmo.

La scelta di lavorare su piccole quantità risponde a una precisa idea di consumo: produrre meno, con maggiore attenzione, e costruire oggetti pensati per restare.

Dalla moda alla responsabilità

L’idea di una moda più consapevole non rappresenta per Marco Porcellana soltanto un tema legato alla comunicazione del marchio. La sua esperienza nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa nella moda si intreccia anche con l’attività didattica svolta presso l’Accademia del Costume e della Moda.

Nosetta viene presentata come un caso concreto attraverso il quale riflettere sulle scelte che un’azienda può compiere lungo la propria filiera.

Il principio è quello secondo cui la sostenibilità e la responsabilità non dovrebbero essere affidate esclusivamente agli slogan, ma dovrebbero essere verificabili nelle decisioni concrete, nei materiali utilizzati, nelle quantità prodotte e nei rapporti con i fornitori.

Anche la gestione degli scarti rientra in questa prospettiva. I ritagli di tessuto possono infatti trovare una seconda destinazione e diventare accessori, riducendo la quantità di materiale destinato a non essere utilizzato.

Pelle toscana e lavorazioni italiane

Accanto ai tessuti comaschi, un altro elemento fondamentale delle borse Nosetta è la pelle conciata al vegetale in Toscana.

Si tratta di una lavorazione caratterizzata da tempi più lunghi e da un processo che consente alla pelle di modificarsi nel tempo. Il materiale tende a scurirsi e ad assumere progressivamente caratteristiche legate all’utilizzo, rendendo ogni borsa sempre più personale.

Il confezionamento delle borse avviene in Lombardia, completando una filiera che mantiene le diverse fasi della produzione all’interno del territorio italiano.

La vicinanza tra il marchio e i propri partner produttivi permette inoltre a Nosetta di mantenere un rapporto diretto con le persone coinvolte nella realizzazione dei prodotti.

Per Porcellana, conoscere chi lavora alle diverse fasi significa poter intervenire anche rapidamente quando emerge un problema o quando un dettaglio deve essere perfezionato.

Una borsa pensata per accompagnare il tempo

La filosofia del marchio si riflette anche nel modo in cui i prodotti vengono utilizzati e mantenuti.

Una borsa destinata a durare richiede infatti una certa cura. La pelle conciata al vegetale cambia con il tempo e con l’uso, mentre i tessuti richiedono attenzioni specifiche per essere conservati nel modo corretto.

Ogni borsa viene inoltre accompagnata da un sacchetto antipolvere, nell’ottica di favorirne la conservazione.

Ma la cura, nella visione di Nosetta, non riguarda soltanto l’oggetto. È parte di un rapporto più ampio con il prodotto e con il consumo.

I valori che il marchio cerca di mantenere sono autenticità, misura, qualità e “contentezza”, intesa come capacità di avere abbastanza.

Da qui nasce una riflessione che sintetizza bene l’approccio di Nosetta: una borsa scelta con attenzione e destinata a essere utilizzata a lungo può sostituire diverse borse acquistate rapidamente e destinate a essere abbandonate dopo poco tempo.

Nessuna stagione, ma una storia che continua

La scelta di non lavorare secondo il tradizionale concetto di stagionalità porta Nosetta a concepire le proprie collezioni in una prospettiva diversa.

I modelli non vengono cancellati con l’arrivo di una nuova stagione. Restano, vengono reinterpretati attraverso materiali e tessuti differenti e continuano a costruire nel tempo l’identità del marchio.

È un approccio che cerca di sottrarre la borsa alla velocità della moda e di restituirle una dimensione più duratura.

In questo senso, il territorio di Como diventa parte integrante della filosofia del brand: una tradizione manifatturiera antica che viene utilizzata per realizzare oggetti contemporanei, senza rinunciare alla qualità delle lavorazioni e alla conoscenza delle persone che le rendono possibili.

Dove trovare Nosetta

Il mondo Nosetta è accessibile attraverso il sito ufficiale del marchio, dove è possibile conoscere la collezione e approfondire le caratteristiche dei singoli materiali.

A Como il punto vendita si trova in via Vitani 19, nel centro della città, a pochi passi dal Duomo. Sul Lago di Como è inoltre presente una selezione presso il Mandarin Oriental di Blevio.

Il marchio è presente anche sui social attraverso il profilo Instagram @nosettacomo.

Ma per chi entra nel negozio di Como c’è un invito che racconta forse meglio di qualsiasi altro elemento la filosofia di Nosetta: chiedere di vedere i tessuti.

Sul tavolo può esserci infatti un materiale che non è ancora diventato una borsa. Ed è proprio da lì, dal tessuto ancora senza forma, che può iniziare una nuova storia.

Una moda pensata per restare

Nel progetto di Marco Porcellana, Nosetta prova così a tenere insieme elementi apparentemente distanti: la tradizione tessile di Como, la pelle toscana, la manifattura lombarda, il design contemporaneo e una diversa idea di consumo.

Il risultato sono borse che non cercano necessariamente di inseguire la stagione successiva, ma di accompagnare chi le acquista nel tempo.

Perché l’idea alla base del marchio è semplice: comprare meno, scegliere meglio e lasciare che siano i materiali, le lavorazioni e il tempo a dare valore all’oggetto.

A cura di Marzia Lazzerini


 

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