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Mario Roccato: dalla Filosofia al Cinema, un Autore Poliedrico con oltre 350 Riconoscimenti Internazionali


Mario Roccato: dalla Filosofia al Cinema, un Autore Poliedrico con oltre 350 Riconoscimenti Internazionali Immagine

Mario Roccato, nato a Como nel 1953, si distingue nel panorama artistico come scrittore e regista cinematografico. La sua traiettoria è peculiare, segnata da una solida Laurea in Filosofia e da una lunga parentesi di 35 anni come manager, prima di dedicarsi appieno alle sue passioni artistiche una volta in pensione.

L’Amore per l’Immagine e il Successo Internazionale

Fin da giovane, Mario ha coltivato una profonda passione per l’immagine e il cinema, iniziando con la fotografia e poi realizzando numerosi cortometraggi qualificati in concorsi internazionali. Nonostante abbia scritto molto fin dalla giovinezza, solo da circa un anno e mezzo ha intensificato la pubblicazione delle sue opere, arrivando a dare alle stampe il quarto libro in breve tempo.

Il passaggio alla regia cinematografica, che lo vede spesso ricoprire i ruoli di autore, sceneggiatore, regista e montatore dei suoi film, è stato un traguardo raggiunto verso la “fine dei tempi”, come lui stesso ha affermato, spesso in autoproduzione.

Il suo impegno nel cinema è stato coronato da un notevole successo: ha ricevuto più di 350 primi premi internazionali per le sue opere.

Opere Cinematografiche e Stile Narrativo

Tra i suoi progetti spicca il film “Scrivere un amore”, opera di cui è autore e regista, destinata a festival nazionali e internazionali. Un volume è dedicato alla raccolta dei momenti salienti di questo film. La sua regia si focalizza anche su temi come la crisi esistenziale di alcune coppie.

Il suo stile narrativo, sia nella scrittura che nella regia, è notevolmente “cinematografico”. Molti lettori gli hanno infatti fatto notare come la sua scrittura sia “come vedere un film”, poiché egli descrive ciò che immagina già proiettato su uno schermo.

Tra i suoi lavori premiati figurano anche il cortometraggio “Venezia, le cose di un amore” e l’audiovisivo “VENEZIA, IMMAGINI ONIRICHE”, vincitore del Premio al Concorso Internazionale Letterario Città di Como 2024. Altri cortometraggi includono il premiato “Leggende dal nulla”.

Un interessante spunto sulla sua direzione di attori emerge da una sua dichiarazione riguardo alla scelta di un’interprete per il film “Scrivere un amore,” dove ha cercato di cogliere nello sguardo dell’attrice “tutta la malinconia di Francesca”, la protagonista, delineata come una donna capace di “emozioni anche violente, pur essendo radicalmente introversa”.

A cura di Federica Ragnini

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