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Psicoterapia ad orientamento psicodinamico con la Dott.ssa Laura Rivoiro


Psicoterapia ad orientamento psicodinamico con la Dott.ssa Laura Rivoiro Immagine

Ci sono luoghi che non assomigliano semplicemente a uno studio professionale, ma a uno spazio in cui potersi fermare. A Torino, in un ambiente silenzioso e raccolto, la Dott.ssa Laura Rivoiro accoglie adulti, adolescenti, coppie e genitori che attraversano momenti di fatica, cambiamento o ricerca personale.

Il suo lavoro parte da un presupposto tanto semplice quanto rivoluzionario: ogni sintomo ha un senso. L’ansia, le tensioni corporee, le difficoltà relazionali o i momenti depressivi non sono nemici da combattere in fretta, ma segnali da comprendere. «Non vedo un disturbo», racconta, «vedo una persona che ha trovato il modo migliore possibile, in quel momento della sua vita, per sopravvivere a qualcosa».

Formata in psicoterapia adleriana, Laura Rivoiro guarda alla persona nella sua unicità, nel suo stile di vita, nel modo in cui ha imparato a stare al mondo. Ogni difficoltà viene inserita in una storia più ampia, che merita di essere ascoltata senza giudizio. La terapia diventa così un percorso di consapevolezza, non una corsa verso una normalità imposta dall’esterno.

Nel suo approccio, la parola dialoga costantemente con il corpo. Molti disagi non si esprimono attraverso frasi chiare, ma attraverso insonnia, tensioni muscolari, affaticamento, somatizzazioni. È in questo spazio che entrano le tecniche immaginative e il lavoro sul rilassamento: ipnosi clinica, training autogeno, rilassamento progressivo di Jacobson, mindfulness terapeutica e autoipnosi si integrano al percorso psicoterapeutico, arricchendolo.

L’immaginazione non è evasione, ma accesso alle risorse interiori. In uno stato di rilassamento guidato, la persona può incontrare parti di sé che nella quotidianità restano silenziose, rielaborare esperienze dolorose e immaginarsi in una versione più forte e integra. Non si tratta di fantasia, ma di un’esperienza concreta che coinvolge emozioni e corpo.

Una parte significativa del suo lavoro è dedicata al trauma, attraverso l’utilizzo dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), una metodologia riconosciuta a livello internazionale per la rielaborazione delle esperienze traumatiche. «Il trauma non è solo ciò che è accaduto», spiega, «ma ciò che il nostro sistema nervoso non è riuscito a elaborare».

A volte si tratta di eventi evidenti e drammatici, altre volte di esperienze più sottili e ripetute che hanno lasciato un’impronta profonda: una paura che si attiva senza motivo apparente, un senso di inadeguatezza persistente, reazioni emotive sproporzionate.

Nel suo studio torinese, la consulenza di coppia diventa uno spazio per imparare ad ascoltarsi di nuovo, per trasformare il conflitto in possibilità di comprensione. Il sostegno alla genitorialità aiuta madri e padri a distinguere i bisogni dei figli dalle proprie paure, mentre la psicoterapia individuale offre un tempo dedicato a sé, libero da aspettative esterne.

Accanto all’attività clinica, Laura Rivoiro si dedica anche alla divulgazione psicologica. Attraverso incontri e contenuti informativi, lavora per rendere la psicologia più accessibile e meno misteriosa, offrendo strumenti concreti per riconoscere i segnali dell’ansia, comprendere le dinamiche relazionali e prendersi cura del proprio equilibrio psicofisico.

In una città elegante e riservata come Torino, il suo studio rappresenta una pausa. Un luogo in cui non è necessario dimostrare nulla, in cui la vulnerabilità può essere accolta senza vergogna.

«La psicoterapia», conclude, «è lo spazio in cui possiamo finalmente smettere di essere forti per forza». E forse è proprio questa la cifra del suo lavoro: trasformare la fragilità in consapevolezza, e la consapevolezza in possibilità di cambiamento.

 A cura di Federica Ragnini

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