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Stefania De Rosa, commercialista. Da Napoli a Milano, una professione costruita sul rapporto diretto con il cliente


Stefania De Rosa, commercialista. Da Napoli a Milano, una professione costruita sul rapporto diretto con il cliente Immagine

Oltre venticinque anni di professione, due città e un’idea molto precisa del mestiere di commercialista: esserci, personalmente, quando il cliente ha bisogno di prendere una decisione.

Da Napoli a Milano, le origini di un percorso professionale

Napoletana, con una solida formazione accademica e professionale, Stefania De Rosa ha costruito la propria esperienza attraverso un percorso sviluppato tra Napoli e Milano, due città che hanno rappresentato altrettante tappe fondamentali della sua vita professionale.

Gli inizi risalgono a Napoli, in un importante studio legale e tributario, dove muove i primi passi nel mondo della professione. È qui che costruisce le basi di un’esperienza destinata a diventare negli anni sempre più articolata e trasversale, confrontandosi con realtà imprenditoriali, problematiche fiscali e differenti esigenze professionali.

Tra il 2000 e il 2001 arriva la scelta di Milano. Il trasferimento rappresenta una vera cesura, personale e professionale. La città lombarda offre un contesto diverso, più veloce, fortemente orientato all’impresa, all’innovazione e al cambiamento.

A Milano Stefania entra a far parte di uno studio associato, proseguendo il proprio percorso e ampliando ulteriormente le proprie competenze attraverso il confronto quotidiano con una clientela diversificata e con problematiche sempre nuove.

L’esperienza nell’azienda di famiglia

Parallelamente all’attività professionale, Stefania segue anche un’azienda di famiglia. Un’esperienza che assume un’importanza particolare nel suo percorso perché le permette di osservare il mondo dell’impresa da una prospettiva diversa.

Non soltanto numeri, bilanci e adempimenti, dunque, ma l’impresa vissuta dall’interno: le decisioni da prendere, le responsabilità, le difficoltà quotidiane e le conseguenze concrete delle scelte.

È un punto di osservazione che contribuisce a consolidare una convinzione destinata a diventare centrale nel suo modo di lavorare: per comprendere davvero la situazione di un cliente non è sufficiente analizzarne i dati economici e fiscali. Occorre conoscere la realtà che quei numeri rappresentano.

Dietro un bilancio, una dichiarazione o una scelta fiscale ci sono infatti persone, progetti, responsabilità e, spesso, intere famiglie.

Dal dopo-Covid alla scelta di mettersi in proprio

Dopo quasi vent’anni trascorsi a Milano e una lunga esperienza maturata all’interno di strutture organizzate, arriva un nuovo passaggio decisivo.

Il periodo della pandemia diventa anche per Stefania un momento di riflessione e di ripartenza. Nel dopo-Covid sceglie di mettersi in proprio, dando vita a una realtà professionale maggiormente coerente con il proprio modo di intendere il lavoro.

Una scelta di autonomia che nasce dalla volontà di costruire uno studio nel quale esperienza e competenza possano accompagnarsi a una modalità di relazione più diretta con il cliente.

Oggi lo studio si rivolge soprattutto alle piccole e medie imprese e al mondo delle professioni, ambiti che negli ultimi anni hanno attraversato trasformazioni profonde.

Le nuove professioni e un mondo del lavoro in trasformazione

Accanto alle professioni più consolidate sono infatti nate nuove attività e nuovi modelli professionali legati alla trasformazione digitale, alla comunicazione online, alla tecnologia, ai social, alla creazione di contenuti e all’intelligenza artificiale.

È un universo nel quale il confine tra professione, impresa e nuove forme di lavoro è diventato sempre più fluido.

Stefania osserva questa evoluzione con attenzione, consapevole che anche il ruolo del commercialista deve necessariamente confrontarsi con realtà differenti rispetto a quelle tradizionali. Comprendere le esigenze economiche, organizzative e fiscali di queste nuove attività significa anche evitare di applicare automaticamente schemi costruiti per un mondo professionale che nel frattempo è cambiato.

La trasformazione riguarda quindi anche il modo di svolgere la professione: accanto alle competenze tecniche diventano importanti la capacità di ascolto, la conoscenza concreta dell’attività del cliente e la disponibilità a confrontarsi con scenari nuovi.

Il rapporto diretto con il cliente

In questo scenario, però, c’è un elemento che Stefania ha scelto di mantenere centrale: il rapporto personale con il cliente.

In un’epoca nella quale gli studi professionali tendono a diventare sempre più strutturati e il rapporto con il professionista può essere mediato da segreterie e collaboratori, la sua scelta è quella di conservare un contatto diretto.

Nella maggior parte dei casi, il cliente parla direttamente con lei. Non c’è un filtro che renda impersonale la relazione e che allontani il professionista dalla persona che si trova dall’altra parte della scrivania.

È una scelta che richiede tempo, impegno e disponibilità, ma che riflette una convinzione maturata in oltre venticinque anni di professione: il commercialista deve conoscere il cliente prima ancora di conoscere i suoi numeri.

Perché dietro una dichiarazione dei redditi, un bilancio, una scelta fiscale o un problema con l’Amministrazione finanziaria c’è sempre una persona. C’è un imprenditore chiamato a prendere una decisione, un professionista che deve organizzare la propria attività, una famiglia che può essere legata alle sorti di un’impresa.

Ed è proprio questa dimensione personale che Stefania ha scelto di non perdere.

Una professione costruita sulla fiducia

Il percorso da Napoli a Milano ha attraversato più di venticinque anni di trasformazioni. Sono cambiati il modo di lavorare, la tecnologia, la normativa e il rapporto tra professionisti e clienti.

È cambiato anche il mondo al quale il commercialista deve guardare: accanto alle imprese tradizionali sono emerse nuove professionalità, nuove forme di attività economica e nuovi bisogni.

In questo scenario, tuttavia, è rimasta una costante: la volontà di esserci in prima persona.

Oggi, dopo quasi tre decenni di professione, lo studio di Stefania De Rosa rappresenta l’evoluzione naturale di questo percorso: una realtà indipendente, con una particolare attenzione al mondo delle PMI e dei professionisti, costruita soprattutto attorno a un rapporto di fiducia.

Competenza, autonomia e disponibilità sono i principi che ne definiscono il modo di lavorare. Con una regola semplice che riassume una precisa idea di professione: quando il cliente ha bisogno del commercialista, deve poter parlare con il suo commercialista.

A cura di Marzia Lazzerini

Contatti Stefania De Rosa

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