Stefano Andreis è amministratore delegato della Torrefazione Bontadi: l’uomo della transizione tra passato e futuro, quello che ha integrato la tradizione all’innovazione, portando tecnologia e protocolli 4.0 e 5.0 nei processi produttivi.
Ha saputo valorizzare soprattutto personale e collaboratori con formazione specifica e aggiornamenti, permettendo all’esperienza secolare dell’azienda di adattarsi ai cambiamenti necessari per affrontare i mercati – nazionali e internazionali – di oggi.

Nel 1700 la famiglia Bontadi era formata da grandi proprietari terrieri nella Pianura Padana: su questi fondi esisteva la loro attività agricola.
Carlo Bontadi lascia l’attività agricola di famiglia e fonda l’omonima ditta Bontadi a Rovereto (TN) nel 1790, dove si evidenziano fin da subito le sue capacità imprenditoriali nel settore commerciale, per investimenti in attrezzature e logistica all’interno dell’azienda. Tra le svariate categorie merceologiche, a quel tempo Carlo vende anche il caffè che le massaie acquistavano crudo e tostavano nella padella di casa per eventi straordinari.
Oddone, che nel 1850 sviluppa e perfeziona la rete commerciale creata da Carlo e sottoscrive i primi contratti internazionali di importazione delle materie prime, tra cui anche il caffè, grazie allo sviluppo della rete ferroviaria in Europa.
Iperide, nel 1890, converte la bottega dalle varie categorie merceologiche, in attività prevalente a torrefazione, inserendo le prime attrezzature specifiche mosse manualmente, della capacità di 5 kg a tostata.
Leo, nei primi del ‘900, utilizza la prima macchina con motori elettrici della capacita di 30 kg a tostata, conferendo all’azienda grande solidità produttiva.
Remo Bontadi, nel 1954 sviluppa e potenzia l’attività di torrefazione, utilizzando attrezzature in grado di produrre 500 Kg di caffè torrefatto/ora.

Oggi la Torrefazione Caffè Bontadi è ancora fortemente legata alle tradizioni ed ai rigidi protocolli a cui viene sottoposta la materia prima, dalla coltivazione all’estrazione dell’espresso.
L’azienda segue direttamente l’approvvigionamento delle materie prime, selezionando fazende che garantiscano gli standard di massima affidabilità dei raccolti nel corso degli anni, garantendo la massima qualità nel tempo. Garanzie che rispondano alla tracciabilità più remota della materia prima, certificazioni fitosanitarie, biologiche, slow food dei caffè utilizzati.
Lo stoccaggio del prodotto crudo avviene tramite i migliori partners, questo permette un monitoraggio continuo e immediato dei caffè, sottoponendo questi a controlli, test e analisi che permettano il migliore stato di conservazione presso le strutture più adeguate e all’avanguardia.
La Torrefazione Bontadi è fortemente legata alla sua storia ma allo stesso momento guarda al futuro. Attenti ai cambiamenti ed in un contesto di piena quarta rivoluzione industriale, dove l’interazione tra uomo e macchina rappresenta l’occasione per le aziende di cogliere le opportunità. Investire nel progresso è per loro la linea di congiunzione tra il passato e il futuro.
Per questa filosofia oggi l’azienda risponde alle direttive di “Industria 4.0” ottimizzando le performance degli impianti pur sempre valorizzando il personale con formazione specifica e programmata nel contesto delle loro funzioni.

In questi traguardi Bontadi riconosce valori e principi fondamentali da tenere sempre presenti avendo chiari gli obiettivi.

La decisione di fondare l’Accademia del Caffè Bontadi nasce dall’esigenza di rispettare al massimo la materia prima caffè, insegnando e trasmettendo l’esperienza dell’azienda per condividere le migliori tecniche necessarie a imparare a prepararlo e a gustarlo.
Oggi, la professionalità dell’imprenditore è strettamente legata alla sua formazione, e per questo l’Accademia Bontadi ha realizzato uno spazio permanente dedicato alla formazione teorico-pratica in cui apprendere tutti i segreti del mestiere. L’obiettivo è formare eccellenti professionisti della tazzina, in grado di garantire continuità qualitativa nella realizzazione dell’espresso perfetto, senza compromettere le complesse fasi di lavorazione precedenti.
Si tratta di un percorso formativo a 360 gradi, pensato per trasferire le conoscenze fondamentali e le competenze necessarie per valorizzare al massimo la materia prima.
Il seme del caffè, infatti, ha una caratteristica imprescindibile: nessuno può migliorarne le proprietà organolettiche rispetto a quelle che possiede al momento del raccolto. Durante l’intera filiera di lavorazione, il compito di chi lo trasforma è preservare e rispettare queste qualità. L’ultimo atto di questo lungo processo, dalla coltivazione alla tazza, si consuma in pochi secondi. È per questo che l’operatore deve essere adeguatamente formato e istruito, al fine di estrarre l’espresso rispettando parametri e protocolli rigorosi, per garantire un risultato di eccellenza.

CoBo – Collezione Bontadi rappresenta il patrimonio storico delle attrezzature che – nel corso degli anni, da quando Carlo Bontadi nel 1790 fondò l’omonima ditta Bontadi – hanno accompagnato l’azienda fino ai giorni nostri. CoBo racconta non solo la storia imprenditoriale dei Bontadi, ma anche l’intera storia delle attrezzature professionali e casalinghe inerenti al caffe.
A cura di Marzia Lazzerini
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Caffè Bontadi è la più antica Torrefazione d’Italia, dal 1970 a Rovereto