Che si tratti di una startup in cerca di un round di investimenti o di una PMI storica che vuole finanziare un nuovo macchinario, spingere l’internazionalizzazione o valutare l’ingresso di nuovi soci, la sfida è sempre la stessa: attrarre capitali e liquidità.
Tuttavia, il coraggio e l’intuizione dell’imprenditore oggi non bastano più per convincere chi deve finanziare l’impresa.
Banche, fondi di Venture Capital, Private Equity e holding industriali parlano una lingua molto tecnica: non si accontentano del bilancio dell’anno precedente, ma richiedono Piani Industriali (Business Plan) rigorosi, modelli finanziari dettagliati e proiezioni di cassa attendibili per valutare la sostenibilità dell’investimento.
È proprio qui che interviene Stefano Caiazzo, Fractional CFO. In qualità di Direttore Finanziario “ad interim”, il suo ruolo è quello di un consulente strategico che entra in azienda solo per il tempo e i progetti realmente necessari, garantendo flessibilità e un contenimento dei costi rispetto all’assunzione di un manager a tempo pieno.
“Il mio lavoro non è quello del mediatore creditizio o del promotore, ma quello dell’advisor strategico-finanziario. Affianco l’imprenditore per “tradurre” la sua visione commerciale in numeri solidi. Costruisco i modelli finanziari, elaboro i Business Plan e preparo i fascicoli informativi necessari per presentarsi al meglio ai tavoli negoziali con gli istituti di credito o gli investitori privati. Preparo l’azienda dall’interno, rendendola strutturata, trasparente e, di conseguenza, “investibile”.”

La costruzione di un piano per la raccolta fondi è solo un lato della medaglia. Per mantenere la fiducia degli investitori e delle banche, e per gestire la crescita senza brutte sorprese, l’azienda deve dotarsi di un solido controllo di gestione mensile. Come spiega anche nella intervista a Story Time, “monitorare costantemente le metriche chiave – partendo da liquidità, flussi di cassa e fatturato – permette all’imprenditore di avere un controllo capillare e puntuale della sua azienda, intervenendo prima che eventuali problemi si manifestino a fine anno.”
In questo processo, il Fractional CFO non si sostituisce mai al commercialista, che rimane la figura di riferimento imprescindibile per la tenuta contabile, gli adempimenti fiscali e la redazione del bilancio civilistico. Al contrario, si affianca a lui e all’imprenditore, concentrandosi sull’analisi gestionale, sulla finanza straordinaria (come aumenti di capitale, raccolta di finanziamenti e valutazioni per M&A) e sulla pianificazione strategica.
In sintesi, il Fractional CFO è il braccio destro che analizza le decisioni prima che vengano prese, difende i numeri dell’azienda davanti ai finanziatori e permette all’imprenditore di guidare l’impresa basandosi su dati certi, trasformando i numeri nel miglior alleato per la crescita.
A cura di Marzia Lazzerini
Stefano Caiazzo
Fractional CFO | Responsabile Finanziario Ad Interim per Startup e PMI
Milano (con operatività in tutta Italia ed estero)
https://www.linkedin.com/in/stefano-caiazzo-mb-fc/