Il percorso di un imprenditore non è mai una linea retta, ma piuttosto un viaggio fatto di partenze, scoperte e, a volte, ritorni inaspettati.
Lo sa bene Gianmarco Senna, professionista con oltre trent’anni di esperienza nel mondo della ristorazione e un importante capitolo politico alle spalle, che si è raccontato ai microfoni di Storytime.
Oggi Senna opera a Milano nel cuore del quartiere Isola con la Trattoria Bela Tusa, dove ricopre ironicamente – ma non troppo – il ruolo di “garzone di sala”, un’espressione che usa per descrivere la sua propensione a coprire ogni necessità e spazio all’interno del locale.

La passione di Senna per questo settore nasce da lontano e, come spesso accade agli italiani, come chiave d’accesso per il mondo. Per potersi mantenere durante le sue esperienze all’estero, ha lavorato come cameriere e barman in contesti stimolanti tra la California, la Grecia e l’Australia. Questa gavetta internazionale gli ha permesso di sviluppare una visione aperta del servizio e del contatto con il pubblico, prima di rientrare nei confini nazionali e dare il via, nei primi anni duemila, alla sua vera e propria carriera imprenditoriale a Milano.

Da allora, Senna ha collezionato oltre venti aperture sul territorio milanese, sperimentando formule diversificate: dal fine dining alla cucina giapponese, passando per i cocktail bar (come il locale A Tusa, situato a pochi passi dalla trattoria) e persino catene di hamburger di alta qualità in tempi non sospetti.
Accanto alla ristorazione, Senna ha sempre coltivato la passione per la politica, un impegno che lo ha portato a ricoprire la carica di Presidente della Commissione Attività Produttive, Formazione e Istruzione di Regione Lombardia nel quadriennio cruciale segnato dalla pandemia.
“Avere avuto una sensibilità da commerciante, o da ‘bottegaio’ come dico io usando un termine nobile, mi ha aiutato tanto nel relazionarmi con chi, nel mondo del commercio, era fortemente segnato dalla crisi economica. Credo mi abbia dato una comprensione profonda delle necessità reali che chi fa solo politica fatica ad avere”.
Per Senna, la pluralità di stimoli è vitale: portare l’esperienza delle piccole e medie imprese nelle istituzioni e, viceversa, arricchire la visione aziendale con la complessità politica, rappresenta un valore aggiunto irrinunciabile.

Dopo aver esplorato i trend gastronomici più disparati, l’imprenditore ha avvertito il richiamo delle proprie radici. Maggio dello scorso anno ha segnato la nascita di Trattoria Bela Tusa all’Isola, un progetto dedicato alla cucina milanese più autentica e “integralista”. Nel menu trovano spazio i profumi e i sapori dell’infanzia di Senna: dall’ossobuco ai brasati, passando per i mondeghili, fino alla cassœula, un piatto iconico che ha recentemente permesso al locale di aggiudicarsi il premio di Foodish per la migliore versione di Milano.
Interpellato su quale consiglio darebbe a un giovane che desidera avviare un’attività in una piazza complessa e inflazionata come quella milanese, Senna non usa mezzi termini e rifiuta la retorica del “vecchio saggio”:
La mentalità corretta: Fare impresa richiede una predisposizione mentale e il piacere estetico di fare bene le cose; il guadagno economico deve essere visto come una conseguenza della qualità del lavoro, non come l’unico punto di partenza.
Presenza e sacrificio: Chi sceglie la strada dell’imprenditoria non può guardare l’orologio o pretendere i ritmi di un lavoro dipendente. Prima di delegare, è fondamentale costruire e vivere il progetto in prima persona.
Accettare il fallimento: Nella vita di un imprenditore gli alti e bassi sono fisiologici. Gli errori servono a “mettere i pantaloni lunghi” e a imparare. C’è sempre una seconda o una terza opportunità per chi ha la determinazione di rimettersi in gioco.

La ricetta del successo di Gianmarco Senna si riassume in una massima tanto classica quanto intramontabile: “1% ispirazione e 99% traspirazione”. Il sudore e l’impegno quotidiano restano, ieri come oggi, gli unici veri motori capaci di far camminare un’impresa sulle proprie gambe.
A cura di Federica Ragnini
Trattoria Bela Tusa
Via Pietro Borsieri, 26, 20159 Milano MI
Telefono: 02 4953 5080