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Un ponte tra i cittadini e la legge: l’impegno dell’Avvocato Stefania Nasi


Un ponte tra i cittadini e la legge: l’impegno dell’Avvocato Stefania Nasi Immagine

Nel labirinto della burocrazia e delle leggi, capita spesso che i cittadini più fragili finiscano per perdersi, rinunciando persino a ciò che spetta loro di diritto. Per contrastare questo senso di smarrimento nasce la missione professionale dell’avvocato Stefania Nasi, protagonista di un’interessante intervista ai microfoni di Storytime – Evoluzione Radio. Specializzata in diritto previdenziale e assistenziale, l’avvocato Nasi concepisce il proprio ruolo come un vero e proprio ponte tra le necessità quotidiane delle persone e la complessità dell’ordinamento giuridico.

Trasparenza e supporto nei ricorsi INPS

Il suo raggio d’azione si concentra principalmente sui ricorsi contro i verbali dell’INPS per il riconoscimento dell’invalidità civile, dell’indennità di accompagnamento, dei permessi legati alla Legge 104 e delle tutele per i minori, operando su tutto il territorio nazionale sia in presenza che attraverso consulenze da remoto. Davanti alla paura dei costi e all’incertezza legata alle aule di tribunale, la professionista propone un approccio basato sulla massima trasparenza. Grazie alla stretta collaborazione con un team di medici legali, ogni caso viene valutato preventivamente dal punto di vista clinico, procedendo con il ricorso solo quando sussistono reali presupposti di fondatezza, evitando così inutili sprechi di tempo e denaro per le famiglie.

L’avvocato Nasi lancia un messaggio di forte incoraggiamento a non arrendersi al primo rifiuto burocratico. I verbali dell’INPS non sono infallibili e spesso non fotografano il reale impatto di una patologia sulla vita di tutti i giorni. Lo strumento del ricorso giudiziale permette di sottoporre la situazione a un perito terzo e imparziale, un passo che può cambiare radicalmente la serenità e la gestione economica di un intero nucleo familiare.

L’impegno nello sport e la cultura del diritto

Questa forte sensibilità verso l’inclusione si riflette anche nel mondo dello sport, dove Stefania Nasi ricopre il ruolo di safeguarding per l’USD  Scalenghe. Si tratta di una figura diventata obbligatoria con la recente riforma dello sport per prevenire abusi, bullismo e discriminazioni, garantendo che anche i ragazzi con disabilità o neurodivergenze possano allenarsi in un ambiente sicuro.

L’obiettivo finale di questo costante impegno, espresso con passione a fine intervista, è quello di promuovere una vera transizione culturale, passando dall’idea che i sostegni siano concessioni benevole alla consapevolezza che si tratta di diritti fondamentali, affinché nessuno sia mai lasciato indietro.

A cura di Federica Ragnini

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