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Il futuro delle PMI tra controllo di gestione e obblighi di legge: Giovanni Bertolo e la rivoluzione del fractional CFO


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Milano – Nel panorama imprenditoriale moderno, la gestione dei numeri non è più una semplice operazione di routine legata alla contabilità o al pagamento delle tasse. Oggi, saper interpretare i dati finanziari e anticipare i flussi di cassa rappresenta il vero spartiacque tra il successo e la crisi aziendale. Per comprendere meglio questa evoluzione, ai microfoni di Storytime è intervenuto Giovanni Bertolo, un professionista con una lunga esperienza alle spalle nel campo della contabilità e del controllo di gestione, che da circa dieci anni opera come Fractional CFO (Chief Financial Officer).

Chi è e cosa fa il Fractional CFO?

Il CFO è il direttore amministrativo e finanziario di un’azienda. La particolarità della figura “fractional” risiede nella sua flessibilità e scalabilità. A differenza di un manager assunto a tempo pieno, il Fractional CFO collabora con l’impresa su richiesta, offrendo analisi, servizi e competenze strategiche in base alle reali necessità del momento. Questa formula si rivela particolarmente vantaggiosa per le Piccole e Medie Imprese (PMI), che spesso non hanno le risorse o la struttura per sostenere il costo di un direttore finanziario fisso, ma che non possono comunque rinunciare a una guida esperta per la governance dei propri numeri.

La sinergia strategica: Differenze tra CFO e Commercialista

Esiste spesso una certa confusione tra il ruolo del commercialista esterno e quello del CFO, ma Bertolo ci tiene a precisare che si tratta di due figure complementari e non in antitesi.

Il Commercialista: Cura principalmente la parte fiscale e amministrativa, garantendo la correttezza e la bontà dei numeri aziendali dal punto di vista della legge e dei bilanci consuntivi.

Il CFO: Accompagna l’imprenditore nella gestione strategica e nella pianificazione finanziaria. Il suo compito è analizzare i dati passati per effettuare proiezioni sul futuro, offrendo un valore aggiunto che va ben oltre la semplice lettura di un bilancio già chiuso.

Prevenire le tensioni finanziarie: La gestione della cassa

Uno dei problemi più frequenti che affliggono gli imprenditori è la gestione della liquidità e della cassa. Molto spesso si tende a nascondere o a sottovalutare i segnali d’allarme finanziari a causa di un ottimismo intrinseco che caratterizza chi fa impresa. Tuttavia, l’ottimismo non deve trasformarsi in cecità. L’obiettivo del controllo di gestione è proprio quello di mappare la situazione in prospettiva, permettendo all’azienda di non subire passivamente gli eventi, ma di agire d’anticipo. Come ricorda Bertolo, prevenire è sempre meglio che curare.

Il Budget: Da libera scelta a obbligo di legge

Nelle grandi multinazionali il budget è uno strumento consolidato, ma nelle PMI viene ancora troppo spesso ignorato o ridotto a qualche appunto su un “pezzo di carta”. Un budget efficace deve essere un lavoro organico che coinvolge le figure apicali e che analizza non solo gli aspetti economici (ricavi e costi), ma soprattutto i flussi finanziari dei successivi 12 mesi (o fino a 3 anni nel caso di un business plan).

Oggi, inoltre, la pianificazione non è più solo una buona pratica, ma un preciso dovere legale. In Italia, l’introduzione del Codice della Crisi d’Impresa impone a tutte le aziende, indipendentemente dal fatturato o dalle dimensioni, di adottare adeguati assetti organizzativi e strumenti di controllo (come il budget) capaci di rilevare tempestivamente eventuali segnali di squilibrio economico o finanziario.

Lasciare che l’imprenditore faccia l’imprenditore

Superare la diffidenza iniziale dei titolari d’azienda è una delle sfide più grandi per un Fractional CFO. Molti imprenditori sono convinti di poter tenere tutto sotto controllo da soli, ma quando l’azienda cresce, la gestione solitaria diventa impossibile.

Il consulente finanziario ha anche il compito di liberare il tempo del titolare. Delegare la gestione dei conti a professionisti preparati permette all’imprenditore di concentrarsi su ciò che sa fare meglio: definire la strategia del core business e far crescere la propria creatura, senza disperdere energie in compiti amministrativi secondari.

Storie di successo: Dalle difficoltà finanziarie alla quotazione in Borsa

L’efficacia del Fractional CFO si misura sui risultati concreti. Durante l’intervista, Bertolo ha condiviso un importante caso di successo relativo a un’azienda piemontese nel settore delle energie rinnovabili. Entrato in una realtà che fatturava tra i 600 e i 700 mila euro e che soffriva di forti tensioni di liquidità, il professionista ha implementato una solida cultura aziendale, riorganizzato i conti e avviato la certificazione dei bilanci. Il risultato? Dopo sei anni di affiancamento e crescita strutturata, l’azienda è riuscita a quotarsi in borsa a Piazza Affari a Milano.

A cura di Federica Ragnini

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