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L’Arte dell’Incontro: L’Universo Creativo di Barbara Altissimo e LiberamenteUnico


L’Arte dell’Incontro: L’Universo Creativo di Barbara Altissimo e LiberamenteUnico Immagine

Nel cuore pulsante della ricerca performativa contemporanea, a Torino il progetto LiberamenteUnico si distingue come un’esperienza di profonda umanità, nata dalla visione della sua direttrice artistica Barbara Altissimo. Questa realtà non si limita a produrre spettacoli, ma agisce come un laboratorio vivente dove il teatro e la danza diventano strumenti per esplorare le pieghe più autentiche dell’esistenza.

L’intuizione di Barbara Altissimo, coreografa e regista capace di guardare oltre la forma estetica, ha permesso di trasformare il concetto di “margine” in un palcoscenico privilegiato, dove la fragilità non è un limite da nascondere ma la materia prima della creazione.

La direzione artistica di Barbara Altissimo si fonda su un ascolto radicale del corpo e della sua storia. Per lei, ogni individuo custodisce una danza interiore che attende solo di essere rivelata attraverso un gesto sincero. Questa filosofia ha guidato l’associazione lungo oltre vent’anni di attività, portando in scena produzioni nate dall’incontro tra mondi apparentemente distanti. È in questo spazio di collisione e accoglienza che prendono vita progetti emblematici, capaci di unire attori professionisti a persone con disabilità, giovani in formazione ad anziani custodi di memoria. Il lavoro della direttrice si manifesta così come un’opera di “estrazione della bellezza”, dove la regia diventa un atto di cura e la scena un luogo di verità assoluta.

Il percorso di LiberamenteUnico riflette una poetica che rifiuta l’omologazione per abbracciare l’imperfezione come valore supremo. Attraverso la guida di Barbara Altissimo, l’arte si spoglia dei suoi filtri per farsi carne e respiro, invitando lo spettatore a un confronto diretto con la propria unicità. Ogni performance diventa un rito collettivo che celebra la resistenza umana e la capacità di trasformare il dolore o l’esclusione in potenza espressiva. In questo contesto, la figura della direttrice artistica emerge come quella di una tessitrice di relazioni, capace di connettere il linguaggio del corpo contemporaneo con le istanze sociali più urgenti, rendendo ogni creazione un’esperienza trasformativa sia per chi la agisce che per chi la osserva.

Oggi, guardare a LiberamenteUnico significa immergersi in un flusso creativo che non smette di interrogarsi sul senso della libertà e della diversità. La firma di Barbara Altissimo resta impressa in ogni respiro degli interpreti e in ogni scelta coreografica, confermando che il teatro può ancora essere quella “casa abitata” dove l’essere umano è libero di mostrarsi nella sua disarmante e magnifica interezza.

A cura di Federica Ragnini

[ Photo Credits: Fabio Melotti ]

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