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Quando un oggetto racconta chi sei: il metodo dell’Atelier Miletto


Quando un oggetto racconta chi sei: il metodo dell’Atelier Miletto Immagine

Un approccio che parte dalle persone

Ad Alassio, sulla Riviera Ligure, c’è uno studio di design che ha scelto di seguire una strada diversa rispetto ai canoni tradizionali. MILETTO Design Studio non parte dall’oggetto o dall’estetica del progetto, ma dalla persona che lo commissiona.

Chi entra nello studio vive spesso un’esperienza inaspettata. Il momento in cui comprende di trovarsi nel posto giusto non coincide con la visione del portfolio o dei lavori esposti, ma con l’inizio della conversazione. Riccardo Miletto, infatti, mette da parte il linguaggio del design per dedicarsi all’ascolto.

Le domande riguardano ricordi, emozioni, esperienze personali: un viaggio indimenticabile, un oggetto custodito da anni, una sensazione vissuta nel silenzio del mattino. È proprio da questi racconti che prendono forma i progetti di MILETTO Design Studio.

Un atelier nato da una storia di famiglia

Riccardo e Angelo Miletto sono cresciuti all’interno di una famiglia dalla storia particolare, legata al mondo degli spettacoli itineranti e, ancora prima, a quello circense. Un’infanzia trascorsa tra montaggi e smontaggi, osservando da vicino il funzionamento delle cose e imparando a riconoscere il valore di ciò che molti avrebbero considerato da scartare.

Questa cultura del fare, della manualità e del recupero si è trasformata nel tempo in un vero metodo progettuale. Lo studio nasce ufficialmente nel 2020 con un obiettivo preciso: trasformare le storie delle persone in oggetti unici, concreti e irripetibili.

Riccardo Miletto porta nel progetto la sua formazione nel Transportation Design conseguita allo IED di Torino e l’esperienza maturata nel settore automotive.

Angelo Miletto si occupa invece della relazione con il cliente e della strategia. Due competenze complementari accomunate da una stessa convinzione: ogni oggetto deve raccontare qualcosa di autentico della persona che lo possiede.

Comtesse: la lampada che cambia volto

Tra le realizzazioni più rappresentative dello studio figura Comtesse, una lampada da tavolo nata dalla richiesta di un imprenditore italiano del settore tessile.

A un primo sguardo appare come un oggetto essenziale, dalle linee pulite e dal colore bianco. È solo quando viene accesa che rivela la sua vera identità.

Il fusto, composto da una successione di piani irregolari e volutamente asimmetrici, crea giochi di luce e ombre che cambiano continuamente a seconda del punto di osservazione. Nessuna prospettiva restituisce la stessa immagine.

La cupola emisferica, regolare e composta, accentua il contrasto con la base: sopra domina l’ordine, sotto emerge la frattura.

L’ispirazione nasce da una riflessione personale del committente sul modo in cui ogni individuo si mostra agli altri e su quanto della propria identità rimanga nascosto.

Dopo un lungo percorso di ascolto, MILETTO Design Studio ha trasformato quella riflessione in un linguaggio fatto di geometrie, dove ogni apparente irregolarità è stata progettata con estrema precisione.

Più che una metafora da interpretare, Comtesse diventa così un oggetto da vivere quotidianamente, capace di suggerire ogni volta una prospettiva diversa.

Oceano Bianco: dare forma a un desiderio

Il secondo progetto racconta una storia differente, forse ancora più complessa da tradurre in materia.

La protagonista è una ragazza molto giovane che, pur non avendo ancora realizzato i viaggi che sogna, custodisce dentro di sé un forte desiderio di scoperta.

Nei racconti condivisi con lo studio emergeva la sensazione che il presente, per quanto positivo, rappresentasse solo una tappa verso qualcosa di più grande, ancora oltre l’orizzonte.

MILETTO Design Studio ha scelto di dare forma proprio a quell’orizzonte. Il mare è diventato il simbolo del confine tra ciò che è conosciuto e ciò che ancora deve essere scoperto. Non a caso, nella storia, i grandi viaggi sono sempre passati attraverso gli oceani.

Nasce così Oceano Bianco, un lampadario a sospensione dalle linee essenziali. Una superficie che richiama l’acqua e una luce che la attraversa come i raggi del sole penetrano nel mare. I riflessi che si proiettano sul soffitto cambiano continuamente, creando un movimento delicato e mai identico.

Più che un semplice elemento d’arredo, Oceano Bianco diventa un simbolo silenzioso di aspirazione e di futuro: un oggetto pensato per ricordare ogni giorno che esiste sempre un orizzonte da raggiungere.

Il metodo MILETTO

Ciò che accomuna progetti come Comtesse e Oceano Bianco non è uno stile facilmente riconoscibile. Al contrario, MILETTO Design Studio evita volutamente di imporre un’estetica personale, perché ogni oggetto nasce per rappresentare chi lo commissiona e non chi lo realizza.

Il vero elemento distintivo è il processo creativo.

Tutto inizia con un ascolto approfondito, senza fretta e spesso lontano dalle consuete dinamiche progettuali. Successivamente prende forma la ricerca sui materiali, sulle tecnologie e sulle geometrie più adatte a tradurre quella storia senza alterarne il significato. Infine arriva la realizzazione, spesso affidata a lavorazioni artigianali e seguita con attenzione fino al più piccolo dettaglio.

Il risultato finale è un oggetto che non necessita di spiegazioni. Chi lo riceve lo riconosce immediatamente come parte della propria storia, perché, in fondo, quel progetto esisteva già molto prima di diventare materia.

A cura di Marzia Lazzerini


MILETTO Design Studio

Alassio, in Piazza Partigiani 29

 https://www.miletto-design.com/

https://www.instagram.com/miletto_design/

https://www.linkedin.com/company/miletto-design-studio/

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